giovedì 28 giugno 2012

Sciopero selvaggio


L'allievo e il maestro

È proprio vero che la vita in barca mette a dura prova anche rapporti consolidati da anni e basta un nulla per provocare la crisi. Vi racconto: dopo il giorno di sosta forzata in quel di Villanova, e dopo la lettera di scuse al dott. Maestrale, questa mattina il mare si è dato una calmata e così decidiamo di mollare gli ormeggi e risalire in direzione nord. Sono le ore nove di una bella mattina di sole e il vento è sceso sui 10 nodi. Il motore diesel, che in questi giorni non ha dato problemi, viene acceso e borbotta allegramente. Dobbiamo solo fare attenzione all’uscita dal porto che dista appena 50 mt dal nostro ormeggio. Gli scogli del molo di sottoflutto, invece, sono a poche decine di metri alla nostra destra e 50 mt. ancora più avanti, sempre a destra, ci sono delle secche molto pericolose su cui siamo passati a stento con il tender appena ieri.
Non mettiamo nemmeno il naso fuori ed ecco la carognata del motore che decide inaspettatamente di scendere di giri e ingolfarsi, per poi spegnersi del tutto lasciandoci in balia del vento, che naturalmente ci spinge pericolosamente verso il sottoflutto e, ancor peggio, sulla secca. Tutto ciò avviene a tre minuti dalla partenza con ancora il sapore di caffé in bocca e senza nessun cenno di preavviso.

Discussione in pozzetto sul sig. Yanmar.
Uomo Bionico: metà uomo e metà iPhone, ogni domanda ha la sua risposta!
Mauro: piccoli marinai crescono
“Sig. Yanmar, e non si fa così! E potevi spegnerti prima durante le 600 miglia che abbiamo percorso, al largo in mezzo al mare, mai un colpo di tosse, che so, uno starnuto.. Niente! Però covavi sotto la cenere la tua rabbia, e pensare che l’altro giorno ti avevamo rabboccato di un 300 ml. di olio, il giorno prima ti avevamo aggiunto l’additivo durante il pieno di gasolio per pulirti ancora meglio gli iniettori, e mentre controllavamo l’asticella dell’olio con la stessa “mappina”, o straccio, come dir si voglia, ti avevamo pulito il vano motore, roba che ci si poteva mangiare dentro – ci si poteva! Comunque ci hai fatto prendere una strizza mica da ridere. Meno male che l’equipaggio è stato reattivo e la barca in ordine! In un attimo abbiamo aperto il genoa per garantirci l’avanzamento ed evitare gli scogli; a prua Barbarella era pronta ad intervenire con l’ancora mentre il comandante in versione 118 ti apriva il vano, ti svitava, ti spurgava, ti rimetteva in moto. Tutta la giornata non hai più detto una parola. Hai capito che hai sbagliato. Ma noi ti perdoniamo, anche perché ti stai facendo un mazzo mica da ridere.” 

Mercato del pesce di Mola

Comunque per smaltire la strizza ci siamo consolati con una frugale cenetta a base di pesce di Mola di Bari, fresco di mercato. “Sig. Yanmar, A salut’ Vostra.”

Il pesce di Mola di Bari trasformato in cavatelli ai frutti di mare e maestosa frittura mista
Porto di Mola di Bari al tramonto, in attesa di Italia-Germania
Grandissima Italia! 2-1 alla Germania



2 commenti:

  1. Mi stavo preoccupando Enzo... poi ho visto che stai integrando liquidi... mi raccomando, fai bere al capitano che si sciupa!

    Buon vento

    Salvatore E.

    RispondiElimina
  2. Bello questo aneddoto con il Sig.Yanmar!!
    Un bacione grande

    RispondiElimina