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| Partenza da Brindisi del Califfo a piedi |
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| Il porto di Brindisi by night |
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| Brindisi. Colonna romana, termine della via Appia |
Egregio dott. Maestrale,
ci risulta evidente che in questo periodo non viviamo un
buon rapporto con Lei, forse a causa di qualche inesattezza proferita durante
le nostre discussioni tecniche in pozzetto o di altre nostre mancanze a noi
ignote. Questa sua insistenza ci causa una difficoltà di navigazione e qualche
repentino cambio di programma.
Allora, prima di tutto, le chiediamo scusa sinceramente,
associandoci al poeta che ha cantato di Lei “..e sotto il Maestrale urla e
biancheggia il mar..” e La invitiamo a prendersi qualche giorno di riposo, caso
mai facendosi sostituire da qualche Suo illustre collega, come il dott. Grecale
, il prof. Scirocco, o il cav. Ostro, che in questi momenti potrebbero essere
più funzionali alla nostra navigazione in direzione nord-ovest. Faccia Lei, noi
rimaniamo sempre suoi convinti ammiratori.
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| Villanova di Ostuni. Sbarco dei profughi. |
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| Due cuori e una vespa |
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| Primi passi a vela |
Oggi, infatti, data la situazione descritta, siamo riparati
nel piccolo ma grazioso porticciolo di Villanova di Ostuni, accolti dalla
ruspante cortesia di Angelo, detto “Mariner”. Assicurata la barca e montato il fresco
tendalino, ci siamo dedicati al rito magico della sparizione del pane, in
questo caso sotto forma di gustosi panini, esperimento riuscitissimo, come
sempre!
E in condizioni ambientali favorevoli, ci siamo concentrati
in una impegnativa seduta di “pennica nautica applicata”: trattasi di trovare
in barca un posto fresco e ventilato, distendendosi comodamente con l’ausilio
di cuscini e asciugamani, proteggendosi gli occhi dalla luce e sprofondando in
un riposo intenso, regolare, profondo, capace di trasformare il normale respiro
in un’aria sulle corde vocali detta in gergo “ronfo polifonico”. Una goduria
pura per gli insonni come me.
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| Un amore di tramonto, o un amore al tramonto? |
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