La sveglia impostata sul cellulare ci trova già tutti pronti per accompagnare Mauro all’imbarco del traghetto. Evitiamo lacrime e fazzoletti e con un moderno “give me five” lasciamo il giovanotto in balia dei successivi mezzi di trasporto. Noi riprendiamo subito la navigazione verso nord-ovest, con approdo che si deciderà strada facendo, in base a quello che il vento ci suggerirà.
| "Arrivederci a presto" |
| L'entrata della baia di Kaprije e i suoi muretti a secco. |
Decido così di fare un solitario giretto in tender tra barche e gavitelli e anche in questa occasione mi imbatto in una “Frau” che decide di darmi il benvenuto mostrandomi il suo lato B al tramonto celato solo da un velo di languido bagnoschiuma. Che dire, se non “Grazie, Frauen, ma non c’era bisogno di mettersi così in cerimonie”?

Nessun commento:
Posta un commento